Nel 2006 due amici parlano su una comune chat e salta fuori il discorso di creare una band. Dopo un anno circa prende vita la loro creatura i cui obbiettivi sono (cito il myspace):
Fine primario del progetto è:
- Conoscere (biblicamente) un numero indefinito/potenzialmente illimitato di donne compiacenti (e non potrebbe essere altrimenti).
Fini secondari sono:
1- Omaggiare film, serie televisive, web-videos particolarmente significativi per il duo;
2- Contrastare la preoccupante ondata di emancipazione femminile che sta prepotentemente avanzando da 40 anni a questa parte;
3- Dimostrare che il Metallo Estetico svernicia chiunque in qualsiasi genere musicale (mantenendosi in ambito Metal).
Il tutto parte da una frase, non meno goliardica “Via, bisogna andà a baccaglià insieme!” attraverso una band nata per un preciso motivo: “Perché andare in un locale a baccagliare (spendendo oltre che fatica, anche risorse finanziarie), quando con la musica si possono avere un numero illimitato di donne senza muovere un dito?” Il duo di ragazzi, che diventeranno presto i miei guru (anzi già lo sono), di certo non lesinano auto-ironia e simpatia. Non sappiamo se il mezzo di conquista sopra evocato abbia funzionato, lasceremo ai posteri l’ardua sentenza. Per ora ci possiamo di certo limitare a parlare di questa demo/EP. The Aesthetic Project (ai tempi chiamato semplicemente “Il Metallo Estetico”), al di là della parvenza di “superficialone sciupafemmine”, mostra dei lati di sé tutt’altro che effimeri. “What Women Can't Live Without” è un concentrato di Progressive strumentale dal taglio marcatamente Metal in cui il virtuosismo non la fa mai da padrone. Anzi il duo di Pistoia sciorina una relazione forte fra tecnica e sentimento degna di monaco Buddista. Le songs sono intrise di citazioni di film sul sesso femminile da cui vi è di certo spunto di discussione per le più impetuose femministe. Vengono rilasciate una serie di seducenti chitarre Thrash e momenti melodici Prog che non possono che assecondare anche la più combattiva donna. Tante sono le similitudini con i Fates Warning e i Symphony X per sagacia ed attitudine. Per il resto il gruppo sviluppa una sua peculiare personalità, data da un capacità di stupire ed accelerare simile a band quali Running Wild e Rage. Incuriosisce sentirli anche con una voce e magari con un batterista in carne ed ossa. I campionamenti sanno essere efficaci ma di certo manca la naturalezza di percussioni pulsanti di vita propria. Tanti complimenti per umorismo e vocazione, ci auguriamo molti prendano esempio da questi ragazzi che sanno donare un sorriso a chi li ascolta.
giovedì, 09 settembre 2010
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The Aesthetic Project - What Women Can't Live Without
19 Mag, 2009
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